Servi della viabilità



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In questo periodo noi cittadini pendolari del X municipio (la fetta di territorio che da Roma “città” arriva al mare) stiamo vivendo un vero e proprio incubo automobilistico. Questo perché ci sono una serie di lavori continui sulle uniche arterie (2 e mezzo), cosa che grava moltissimo sul traffico formato da chi vuole raggiungere il posto di lavoro: sia i “fortunati” che lavorano sulla stessa direttrice , sia coloro che sono costretti a imboccare il Grande Raccordo Parcheggio Anulare di Roma che serve più o meno in totale un paio di milioni di cittadini.
Ecco, questa situazione di totale immobilità, nei confronti del benessere dei suoi cittadini, mi fa molta rabbia e mi fa avere invidia verso altre capitali europee importanti come Roma ma che hanno un’organizzazione sinceramente molto più efficiente. Roma ha un atavico problema di burocratizzazione estrema dovuta alla fumosità delle norme ma soprattutto a problemi organizzativi folli. Ciascun municipio di Roma è infatti popolato in media da circa 250.000 abitanti e l’estensione territoriale di ciascuno è enorme. Praticamente un presidente di municipio di Roma governa un numero di abitanti e un’estensione territoriale pari a un paio di capoluoghi come Ancona e Udine. I poteri e le deleghe di questi presidenti sono però molto più simili a un amministratore di condominio: senza fondi né poteri amministrativi necessari agli interventi strutturali.
Secondo me quindi servirebbero una serie di interventi innanzitutto sull’organizzazione istituzionale di Roma, intesa proprio come Capitale (oltre a quanto già fatto finora) cioè una distribuzione di poteri ai presidenti municipio ma con delle verifiche stringenti e vincolanti da parte di un organo collegiale indipendente: un po’ come avviene in Europa con i singoli Stati, quindi un sistema di sanzioni, eventuali commissariamenti e una gestione ancora più decentrata anche a livello economico sia verso la città metropolitana (che non ha sicuramente fondi necessari alla gestione dei quattro milioni di abitanti che ha) sia, a cascata, verso i municipi. Queste responsabilità aggiuntive dovrebbero essere valutate come detto da organi indipendenti (non dal governo in carica, perché altrimenti si lascia ad un organo politico un’influenza diretta su uno amministrativo). Inoltre si dovrebbe di pari passo coinvolgere i cittadini attraverso un controllo diretto sull’operato dei propri presidenti di municipio (con una sorta di metodologia di impeachment “referendaria”) e andrebbe fatta una “rieducazione civica” per i cittadini per far sì che abbiano cura del proprio territorio e attenzione ai proprio amministratori.

Sto sognando troppo?

Giovedì, Ottobre 17, 2024 by ilgigante77
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